Contributo FISNA al Corso di Scientific Writing

LINK al Corso di Scientific Writing

Questo corso sui rudimenti della preparazione di una pubblicazione scientifica di standard internazionale rappresenta una ottima iniziativa, che coglie tematiche e necessità attuali e concrete. Già da vari anni iniziative del genere sono fiorite presso varie Università ed Enti di ricerca, affiancando e utilmente integrando il tradizionale e diffuso “passaggio generazionale” tra maestri e allievi che ha permesso a lungo in passato questo tipo di insegnamento.

Sono impegnato dal 1998 come organizzatore e docente in corsi di questo tipo (per il settore biomedico in generale), ben prima che venisse strutturata l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), che tra luci e ombre ha esercitato un ruolo “premiale” crescente per es. per i cosiddetti dipartimenti “di eccellenza” e che basa appunto le proprie valutazioni su misurazioni strettamente bibliometriche sulla base delle riviste sulle quali singoli e gruppi hanno pubblicato di recente (questo potrebbe essere argomento di prossima discussione in FISNA).

Soprattutto per alcune delle Società federate in FISNA, quelle dove il confine tra professionista e “dilettante colto” sfuma in una miriade composita di appassionati, appare urgente e utile promuovere iniziative di questo tipo. Potrebbe rendere disponibile a livello internazionale della informazione scientifica anche originale, spesso seppellita in atti di convegni locali, miriadi di tesi e tesine, talora attività naturalistiche scolastiche, poster che non si tramutano mai neppure in una short communication. Si tratta perciò di dati magari raccolti con cura e a lungo, che restano nascosti senza affiorare ed essere resi disponibili per la comunità scientifica internazionale.

Come già menzionato e discusso altrove in questo sito FISNA GIOVANI-Horizon2020a , il Programma di finanziamenti europeo Horizon 2014-2020 incentiva e premia la Citizen science, che sa coinvolgere e arruolare la cittadinanza generale nella raccolta dei dati, quando non in altre più complesse fasi delle attività di ricerca. E’ stato un atto formale di grande significato per la nostra comunità FISNA, colto con profitto da alcuni gruppi che già praticavano rapporti, talora anche discontinui, col pubblico locale. Tuttora rappresenta un elemento di fertilizzazione per la ricerca oltre che di captazione di giovani talenti, indirizzandoli verso scelte formative appropriate.

Infine e soprattutto: per le giovani e i giovani che si avviano al mestiere di ricercatrice o ricercatore, corsi di questo genere, ove ben impostati e condotti, magari includendo qualche esercitazione pratica di scrittura semplice, saranno di sicuro giovamento. Mi auguro che la comunità FISNA sia anche sede di discussione per questi delicati ma essenziali spunti di formazione. Buon lavoro!

Enrico Alleva, Presidente FISNA

Elisa Anna Fano, Vice-Presidente FISNA

Maria Cristina Angelici, Segretaria FISNA