I rodenticidi, anticoagulanti di seconda generazione, una minaccia sottovalutata verso vertebrati di alto livello trofico 

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Una minaccia subdola, in grado di avere forti effetti negativi su vertebrati di alto livello trofico, sta emergendo in alcuni contesti territoriali ove si fa un uso massiccio di prodotti chimici che controllano le popolazioni di roditori. Nello specifico, i nuovi rodenticidi anticoagulanti di seconda generazione possono avere un impatto su diversi gruppi di specie animali non bersaglio, ancora drammaticamente sottovalutato.

Questi prodotti chimici sono utilizzati esplicitamente per contenere le infestazioni di topi, ratti e arvicole (Muridae e Arvicolidae) negli ambienti umani: tuttavia, essi si stanno dimostrando in grado di limitare indirettamente le popolazioni di fauna selvatica che, per motivi trofici, finiscono per consumare le esche.

Le sostanze contenute in questi prodotti —brodifacoum, bromadiolone, difenacoum, difethialone e flocoumafen — sono tossiche per i vertebrati e, anche in caso di intossicazione lieve, persistono a lungo nei tessuti degli animali che li hanno consumati, facilitando così il trasferimento lungo la catena alimentare.

Le conseguenze più gravi e diffuse colpiscono i predatori dei roditori bersaglio, come i piccoli carnivori e i rapaci diurni e notturni. In particolare, alcune specie di uccelli rapaci notturni e diurni (Strigiformes, Accipitriformes e Falconiformes) risultano le più sensibili a questo impatto. L’esposizione secondaria in questi casi porta spesso alla morte di adulti, pulcini e giovani di questi animali, con conseguente fallimento riproduttivo.

I risultati delle necroscopie e delle analisi mirate hanno dimostrato che la presenza di residui di rodenticidi nelle carcasse di rapaci è estremamente diffusa e può essere considerata di notevole impatto sulle popolazioni locali.

In questa Letter, recentemente pubblicata su Animal Conservation (https://doi.org/10.1111/acv.70092), forniamo ulteriori prove di questi effetti dannosi sui rapaci italiani per l’Italia settentrionale e sollecitiamo la promozione di alternative ai metodi chimici di controllo dei roditori.

Ferri, V., D. Aldi, C. Soccini, C. Battisti, E. Faggionato, and A. Amicabile. 2026. Second-Generation Anticoagulant Rodenticides as a Neglected Threat: Further Evidence From Italian Raptors Prompts a Plea for Promoting the Use of Alternatives to These Chemicals. Animal Conservation 1–4. https://doi.org/10.1111/acv.70092.

https://zslpublications.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/acv.70092

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